Il counseling come percorso di crescita evolutivo


La vita è una strada a tappe. Ogni età ci pone di fronte a sfide, cambiamenti e decisioni che il più delle volte ci creano stress e malessere. Questo perché ogni tappa è ricca di emozioni che dobbiamo e possiamo imparare a riconoscere e gestire. Il problema occorre affrontarlo e il primo passo è quello di dargli la giusta misura.

Citando Carl Rogers possiamo dire che: “E’ nel momento in cui mi accetto come sono che io divengo capace di cambiare” (Potere personale, 1978). In effetti quante volte ci siamo detti: “Basta! Non sto bene! Voglio cambiare". Quello che dimentichiamo è che prima di ogni cambiamento è necessario un momento di riflessione. Cambiare sguardo, rivolgerlo verso di noi per capire i nostri bisogni e le nostre necessità e i nostri punti di forza e di lavoro. In quel momento il cambiamento sia personale sia relazionale arriverà di conseguenza. E’ la maggiore consapevolezza del nostro unico modo di essere che ci porterà a conoscere nuovi modi di stare nelle relazione. Capendo, interiorizzando e accettando i nostri lati di ombra e luce riusciremo ad essere in sintonia con noi stessi, con gli altri e con la vita in generale.

Il counseling relazionale è una attività professionale finalizzata al miglioramento del benessere relazionale delle persone e di conseguenza ad una loro più elevata qualità di vita, attraverso lo sviluppo di una maggiore consapevolezza interpersonale delle risorse e abilità comunicativo-relazionali che permettano di affrontare le crisi e le difficoltà da punti di vista nuovi.

Prendersi il tempo per poter esternare i propri pensieri, dubbi, sensazioni e paure è quindi un modo sano di aver cura di noi stessi. Farlo in uno spazio dedicato permette di unire quello che possiamo definire un bisogno primario, ovvero il parlare di sé, con quello di essere messi nelle condizioni di trovare e ritrovare le proprie potenzialità e risorse per migliorarsi e stare bene e per poter intraprendere azioni e cambiamenti .


L'approccio maieutico

Il counseling maieutico parte dal presupposto che tutti i conflitti che possiamo vivere durante la vita, dai litigi infantili ai conflitti personali, di coppia o di gruppo, siano un momento d’apprendimento e una risorsa e che affrontare e gestire un conflitto richiede un aiuto esterno. Il Counseling Maieutico è il punto di convergenza innovativo fra varie culture formative, consulenziali e pedagogiche.


Il counselor maieutico è la figura professionale nelle relazioni d’aiuto che sostiene la persona ad apprendere nel momento conflittuale. Offre quell’aiuto esterno per attivare le capacità interiori della persona e per rinforzare un lavoro di lettura e analisi della situazione.

Si pone nella prospettiva di tirar fuori e sviluppare le capacità individuali che permetteranno alla persona di affrontare quella specifica situazione di difficoltà ma allo stesso tempo per innescare un processo di apprendimento operativo sia per la crescita personale sia per una buona gestione dei conflitti futuri.

Il counselor ad approccio maieutico accompagna il cliente in questo percorso, attraverso un ascolto empatico privo di giudizio, tecniche di distanziamento per attuare una “resistenza” attiva e - servendosi di domande maieutiche che aiutano la persona a spostarsi su territori inesplorati e a rivalutare quelle dinamiche relazionali consolidate che spesso sono influenzate dalla nostra biografia infantile - a sciogliere così le difese scoprendo nuovi punti di osservazione e di nuove risorse da mettere in gioco.

Il counseling offre quindi la possibilità di portare, individualmente, in coppia, ma anche in gruppo, i conflitti, le difficoltà relazionali, i blocchi operativi ed emotivi, per capire meglio il quadro critico e per attivare una buona decantazione emotiva e individuare esiti trasformativi soddisfacenti e sostenibili. La natura del Counseling non è terapia, ma è un momento evolutivo.

Vanessa Madonia

Bibliografia:

  • “Il colloquio di counseling”. Vincenzo Calvo. Il mulino 2017
  • “Potere personale”. Carl R. Rogers. Astrolabio 1978
  • “La grammatica dei conflitti”. D. Novara. Edizione Sonda 2011
  • www.cppp.it